Il criminologo e l’esperto in criminalistica sono figure professionali distinte ma complementari nel panorama forense italiano. Oltre a essere nominati dagli avvocati nei procedimenti penali, possono intervenire in consulenze psicologico-diagnostiche, cause civili per risarcimento danni (anche per operatori di Polizia Giudiziaria in cause di servizio), casi di persone scomparse, situazioni di stalking e per fornire un secondo parere alle famiglie nei casi di presunto suicidio. Comprendere le loro specifiche competenze è essenziale per scegliere il professionista più adatto alle proprie esigenze.
Il criminologo è un esperto qualificato nello studio del crimine in tutte le sue forme e derivazioni, sia dal punto di vista psicologico che legislativo. La figura può fornire supporto nel monitorare e seguire percorsi di individui agli arresti domiciliari, in regime di libertà controllata, nelle pene alternative o detenuti negli istituti di pena, come previsto dai percorsi alternativi inseriti nella riforma Cartabia.
Il ruolo del criminologo nel sistema giudiziario
Il criminologo viene chiamato in base alle sue competenze specifiche per intervenire sia prima della decisione rispetto alla tipologia di carcerazione, somministrando test e reattivi quando è necessaria una perizia sull’imputato rispetto alla sua salute mentale, al grado di consapevolezza delle sue azioni e alla sua pericolosità sociale nella possibilità di perpetuare i reati.
La figura specifica del criminologo dagli elenchi dei tribunali è stata abolita e sostituita da psicologi specializzati in psicologia giuridica o psicodiagnostica in ambito clinico. Manca quindi un albo specifico e riconosciuto a tutela di queste figure e dei possibili clienti.
Certificazioni e qualifiche professionali
Sono nate tantissime associazioni che si arrogano il titolo di poter decretare le competenze di tali figure sotto pagamento di tessere annuali, ma in realtà non c’è nessuna valenza di tipo giuridico a tale sostegno. Esistono però diverse qualifiche europee ed internazionali che possono certificare le competenze.
Il criminologo per essere competente deve avere una preparazione specifica in Psicologia o lauree attinenti, una specializzazione in criminologia e varie competenze collaterali che gli consentano di osservare un caso con sguardo olistico, non da tuttologo ma con specifiche competenze, aggiornandosi nelle proprie competenze con ritmo incessante, anche in vista delle nuove teorie, scoperte scientifiche e tecnologiche.
Criminologo ed esperto in criminalistica
La figura dell’esperto in criminalistica può essere anche criminologo, ma non è requisito essenziale. Quando si parla di esperto è implicito che questi abbia una particolare conoscenza di un argomento o materia, tale da spiccare rispetto ad altri.
La criminalistica è composta da differenti materie come la balistica, la dattiloscopia, l’antropologia, l’informatica forense, esperti in ricerca, esaltazione e rilievi di tracce ed impronte, di ricostruzione incidenti stradali, di fotografia forense, e di BPA (Bloodstain Pattern Analysis), una scienza ancora poco utilizzata e spesso erroneamente associata alla scientifica o RIS durante i rilievi.
La BPA: una specializzazione ancora misconosciuta
Non è assolutamente così perché negli altri paesi europei e soprattutto in America, dove la BPA è nata, esistono esperti molto accreditati che non sono operatori di polizia. Ad esempio, in Svezia alcuni degli esperti BPA più accreditati sono civili, non arruolati ma altamente specializzati in materia, e collaborano a stretto giro con le forze di polizia.
Il criminologo, quindi, per essere anche esperto in criminalistica deve aver effettuato studi su specifiche materie, tanto da contraddistinguersi dalla conoscenza di base comune. L’ausilio della figura del criminologo oggi sta diventando più utilizzata rispetto al passato, ma quando si sceglie un professionista bisogna valutare bene anche le specifiche competenze per poter scegliere il professionista più adatto. Non bisogna dare per scontato che sia esperto su tutto nella scena del crimine.
Il criminologo come consulente o perito di parte
Il criminologo consulente o perito di parte deve essere nominato dall’avvocato nell’ambito del procedimento penale e deve collaborare con lui anche valutando le reali possibilità nella scelta di una o altra strategia in termini di concretezza dei risultati.
Il criminologo esperto in criminalistica, o l’esperto nella disciplina scelta, deve seguire tutte le operazioni che verranno svolte dalle forze dell’ordine e dagli inquirenti, analizzando e presenziando ove possibile nelle diverse fasi ai rilievi, per verificare la correttezza dell’esecuzione potendo così, in caso contrario, contestarle. Deve proporre teorie e ricostruzioni alternative fornendo accurati elementi e, ove necessario, dopo aver replicato esperimenti come nella BPA.
L’esperto deve sempre aggiornarsi su tecnologie e prodotti ad uso forense nuovi e più idonei, valutando tutti i benefici e le problematiche che possono causare.
L’importanza della specializzazione: il caso della BPA
Spesso sento parlare in televisione personaggi ed esperti in specifiche materie che, invece di rimanere sulle loro competenze, spaziano oltre i limiti consentiti della ragione. Specialmente quando sento parlare di BPA, disciplina a cui ho dedicato tanto studio e sperimentazione, rimango perplessa dalla facilità con cui viene associata ad altre materie o altra tipologia di rilievi.
Se si parla di BPA si dovrebbe essere consapevoli di ciò che realmente può fare e cosa no, senza abbandonarsi in fantasiose ricostruzioni che nulla hanno di scientifico, e soprattutto senza conoscenza degli specifici reagenti che si utilizzano con il sangue.

