Lucia Scarcella, perito calligrafico
Perizia Calligrafica Roma, Grafologo Roma
Mi chiamo Lucia Scarcella
Sono una grafologa esperta, specializzata in perizie calligrafiche forensi e consulenze grafologiche, con una formazione accademica e professionale.
Da anni supporto privati, aziende, professionisti legali e tribunali nella verifica dell’autenticità di firme e documenti, offrendo analisi precise e imparziali. Grazie a metodologie avanzate e strumenti tecnologici all’avanguardia, tipici di un consulente grafologo, affronto con rigore casi di falsificazioni, analisi di testamenti e controversie documentali, fornendo perizie affidabili e riconosciute in ambito giudiziario.
Lavoro principalmente con studi di avvocati e occasionalmente con privati. Come psicologa ho fatto interviste per programmi RAI e come criminologa collaboro con studi legali e procure.

Perizie Calligrafiche Professionali
Perizie Grafologiche su Documenti
Perizie su falsificazioni e impronte
Analisi Grafologica Clinica
Il mio studio a Roma per la consulenza grafologica

Quanto costa una perizia su un testamento olografo?
Il costo base parte da 1.000 euro, ma può variare in base alla complessità del documento. Un testamento di una pagina richiede un’analisi diversa rispetto a uno articolato su cinque o sei pagine, con schede testamentarie dettagliate e fotografie allegate. Se la perizia deve essere giurata in tribunale, vanno aggiunte le marche da bollo: 16 euro ogni 100 righe o 4 facciate, più 0,52 euro per ogni immagine o allegato.
Quando l’analisi comprende anche la valutazione della capacità di intendere e volere del testatore, considerando il decadimento cognitivo legato all’età o a patologie invalidanti, il prezzo sale a circa 1.300 euro. Una perizia calligrafica accurata richiede infatti almeno una ventina di pagine, con immagini che documentano ogni confronto e particolare rilevante.
Qual è la differenza tra una consulenza per mediazione e una perizia giurata?
La consulenza tecnica destinata alla mediazione ha finalità stragiudiziali e costi inferiori. La perizia giurata, invece, viene depositata presso il tribunale e richiede l’applicazione fisica delle marche da bollo da parte del perito. Quest’ultimo si reca personalmente in tribunale per completare la procedura di asseverazione, che garantisce valore probatorio all’elaborato.
Quanto costa un consulente tecnico di parte (CTP) in un procedimento civile o penale?
Il compenso parte da 3.000 euro. Il CTP viene nominato in udienza tramite l’avvocato e segue l’intero procedimento giudiziario. Partecipa alle operazioni peritali, analizza fisicamente i documenti depositati presso notai o tribunali, assiste al saggio grafico quando richiesto dal giudice, vigila sul lavoro del CTU e degli altri consulenti, prepara un proprio elaborato tecnico e presenta eventuali contestazioni o note integrative.
Quanto costa una perizia su una firma?
Per una consulenza destinata alla mediazione, il costo è di 700 euro più eventuali marche da bollo se deve essere giurata. L’analisi di più firme comporta un aumento proporzionale: il prezzo può arrivare fino a 1.200 euro o superarlo quando le firme da esaminare superano le quindici.
Perché disconoscere una firma richiede una perizia professionale?
Molti ritengono che basti un’osservazione superficiale per stabilire l’autenticità di una firma, ma non è così. I falsari simulano l’aspetto esteriore del tratto, mentre l’analisi grafologica si concentra su caratteristiche tecniche profonde: pressione, dinamismo, proporzionalità, connessioni tra le lettere, tremori involontari. Chi disconosce una firma può anche alterare volontariamente la propria grafia per sostenere la tesi del falso.
Il giudice non può dare credito alla semplice dichiarazione dell’interessato: nomina sempre un perito per verificare la firma contestata attraverso confronti metodici con scritture di sicura autografia.
Quante firme servono per una comparazione grafologica?
Servono almeno tre firme autentiche, ma un numero maggiore rende l’analisi più completa e attendibile. Le firme devono coprire un arco temporale ampio e alcune devono essere coeve al documento contestato. La grafia di ogni persona evolve nel tempo e subisce un’involuzione durante la senilità, legata al decadimento fisico e cognitivo: per questo il perito deve valutare la coerenza evolutiva del tratto.
Quali firme sono valide per le comparazioni?
Solo quelle apposte su documenti ufficiali: carte d’identità anche scadute, documenti bancari, contratti di prestito, cartelle cliniche, patenti di guida, atti notarili di compravendita, successioni, atti con firme autenticate da notaio, contratti di affitto. Le firme prive di valore legale, come quelle su documenti privati non certificati, non possono essere utilizzate per confronti peritali.
Quante scritture servono per comparare un testamento?
Almeno tre documenti manoscritti, completi di firma. La presenza della firma è fondamentale perché consente di verificare la coerenza tra il tratto della grafia corrente e quello del gesto autografo conclusivo. Anche in questo caso, è preferibile che i documenti coprano un periodo temporale significativo.
Si può fare una perizia su fotocopia?
In tribunale non è ammessa alcuna perizia o consulenza tecnica d’ufficio (CTU) su fotocopia. Le analisi forensi sui documenti richiedono l’esame dell’originale, perché parametri fondamentali come la pressione del tratto, il tipo di inchiostro, eventuali abrasioni o alterazioni del supporto cartaceo non sono rilevabili su una riproduzione. Un consulente tecnico di parte (CTP) può invece redigere una perizia privata su fotocopia, su incarico specifico. Questa consulenza avrà un valore probatorio limitato, ma può servire per valutazioni preliminari o per strategie difensive.
Le analisi forensi sono comprese nei costi della perizia?
Dipende dal contesto. Durante un procedimento in tribunale, le analisi forensi con strumentazione tecnica (spettroscopia, microscopia, analisi dell’inchiostro) sono comprese nella consulenza tecnica di parte (CTP).
Per consulenze private su richiesta specifica, le analisi forensi hanno costi aggiuntivi variabili in base alla complessità: autenticazione di firme su opere d’arte, verifica di documenti stampati per compatibilità tra inchiostri e stampanti, rilevamento di contraffazioni o alterazioni su documenti bancari, assegni, carte d’identità falsificate. I costi partono da 500 euro, ma non sono determinabili a priori perché dipendono dal tipo di esame richiesto e dalla strumentazione necessaria.