La ricerca e la successiva esaltazione delle impronte digitali su nastro adesivo, scotch e altra superficie adesiva è molto importante, se si ritrova del nastro intorno alle mani o sulla bocca di una vittima non si può trascurare la concreta possibilità che oltre al DNA della vittima ci sia quello dell’aggressore, la superficie adesiva, ha maggior capacità di trattenere materiale biologico, residui di pelle e impronte.
Nello specifico tratterò solo il repertamento delle impronte digitali e non del DNA.
A tale scopo non si possono utilizzare le normali polvere di esaltazione e nemmeno le polveri magnetiche, in quanto aderirebbe su tutta la superficie adesiva e non soltanto dove si trova il deposito del sebo delle impronte, esistono polveri apposite che vanno miscelate con il reagente.
Nella parte interna del nastro adesivo ci sono con molta probabilità impronte dell’aggressore o porzioni di esse, perché utilizzare nastri mentre si indossano guanti è molto difficile, specie nel momento in cui si deve cercare la porzione del nastro iniziale che va staccata dal rotolo, l’aggressore generalmente non pensa che possano essere cercate all’interno, nella parte che è adesa alla pelle della vittima, spesso i nastri adesivi vengono anche spezzati con i denti per comodità se le mani sono impegnate.



Esistono prodotti specifici che aiutano a staccare il nastro dalla superficie, anche etichette, cerotti, francobolli (sostituti dello xilene e diclorometano) più recenti come ad esempio la soluzione turca.
Ci sono in commercio reagenti specifici che esaltano le impronte su di essi collocate, il colore del reagente è scelto in base alla base di colore del nastro, se è nero si utilizza reagente bianco, se è chiaro, marrone o argentato come il nastro isolante si utilizza il reagente di colore nero.
Il prodotto per eccellenza in soluzione liquida è già pre-miscelato è lo sviluppatore scuro all’ossido di ferro per superfici chiare, e a base di biossido di titanio per superfici scure.
I prodotti preconfezionati si distribuiscono con un pennello/tampone all’interno del nastro e si aspetta che si asciughi, e scivoli il prodotto in eccesso, essendoci nella sospensione liquida una parte di polvere in soluzione, questa aderisce alle impronte digitali e la parte del soluto liquida si asciuga, in sostanza il prodotto si riscompone.
Per saperne di più sulla dattiloscopia forense.

