Ecco alcuni dati interessanti riguardanti le statistiche e le percentuali su crimini e delitti di sangue nel nostro paese, aggiornate al 2024 come dato complessivo e con le tendenze del 2025.
Statistiche e percentuali
1. Andamento generale
Nel decennio 2015-2024, gli omicidi volontari in Italia sono diminuiti da 475 a 319, con una riduzione del 33% in dieci anni e del 6% rispetto al 2023.
Il nostro Paese mantiene una delle percentuali di omicidi più basse d’Europa (fonte: Eurostat).

Principali cause note:
- 49% dei casi: liti o conflitti degenerativi
- Criminalità organizzata: quota in netto calo
- Altre motivazioni: economiche, relazionali o psichiche
2. Modalità e strumenti
L’arma bianca o impropria è la più utilizzata: 133 casi nel 2024, contro 98 con armi da fuoco. L’uso di coltelli o oggetti contundenti mostra un aumento relativo, mentre cala progressivamente l’impiego di armi da fuoco.
| Tipologia di arma | Casi 2024 | Tendenza |
|---|---|---|
| Armi bianche / improprie | 133 | In aumento |
| Armi da fuoco | 98 | In calo |
| Altri metodi (asfissia, avvelenamento, ecc.) | 88 | Stabili |
3. Età e profilo di vittime e autori
Nel 2024 emerge un preoccupante aumento del coinvolgimento minorile:
- Autori under 18: dall’4% nel 2023 all’11% nel 2024
- Vittime minorenni: dal 4% al 7%
Gli omicidi tra adulti restano prevalenti, ma la crescita giovanile segnala un fenomeno emergente.
| Fascia d’età | Vittime (%) | Autori (%) |
|---|---|---|
| <18 anni | 7 | 11 |
| 18-40 anni | 33 | 34 |
| 41-64 anni | 35 | 33 |
| >65 anni | 25 | 22 |
4. Movente e contesto
Oltre il 49% degli omicidi nasce da liti o conflitti relazionali degenerati, non da criminalità organizzata.
Gli omicidi di stampo mafioso sono crollati da 53 nel 2015 a 15 nel 2024 (-72%), segno di una strategia più discreta e meno eclatante da parte delle organizzazioni.

5. Distribuzione territoriale
La Campania resta la regione con più omicidi (55 casi nel 2024), seguita da Lombardia, Lazio, Toscana, Piemonte e Sicilia. Molise e Valle d’Aosta registrano quasi assenza di delitti.
| Regione | Casi 2024 | Tendenza |
|---|---|---|
| Campania | 55 | Stabile |
| Lombardia | 37 | In calo |
| Lazio | 33 | In calo |
| Toscana | 22 | Stabile |
| Piemonte | 21 | In calo |
| Sicilia | 19 | Stabile |
6. Dati generali sui femminicidi
Nel 2024, 113 donne sono state uccise in Italia. Tra queste, 61 per mano di partner o ex partner; le restanti da altri familiari (figli, fratelli, parenti).
Il fenomeno mostra un lieve calo rispetto al 2023 ma rimane una delle principali cause di omicidio femminile.
| Indicatore | Valore 2024 |
|---|---|
| Vittime donne totali | 111-113 |
| % femminicidi in ambito familiare | 65-70% |
| Uccise da partner/ex partner | 59-61 |
| % donne su vittime totali | ≈ 35% |
| % donne uccise in ambito familiare | ≈ 65% |
Modalità più frequenti:
- Coltelli o armi improprie (32 casi)
- Armi da fuoco (30)
- Strangolamento/asfissia (23)
- Aggressione fisica (12)
- Avvelenamento (2)
7. Delitti in ambito domestico
Oltre il 43% degli omicidi totali avviene in famiglia o nella coppia, valore nettamente superiore alla media europea.
Nel 2024, 99 donne sono state uccise da persone con cui avevano legami affettivi o familiari. Tra gli uomini, le vittime sono spesso uccise da conoscenti o parenti; tra le donne, nel 62-67% dei casi, l’autore è il partner o ex partner.
8. Vittime minorenni (sotto i 18 anni)
Le vittime minorenni sono quasi raddoppiate nel 2024, passando dal 4% al 7%.
Gli omicidi commessi da minori sono cresciuti del +150%, da 14 a circa 35 casi. Nel 56% dei casi le vittime minorenni sono state uccise da adulti tra 18 e 40 anni; i figlicidi restano una quota stabile della violenza familiare.
9. Profili sociali e nazionalità
Donne: il 65-70% dei femminicidi avviene in ambito domestico. Età più colpita: 31-50 anni (50% del totale).
Uomini: le vittime sono più spesso coinvolte in contesti criminali o conflittuali non familiari.
Nazionalità delle vittime di femminicidio (2024):
- Italiane: 62,2%
- Straniere: 37,8%
- America Centrale/Sud: 29%
- Est Europa: 23%
- Africa: 20%
- Asia: 15%
- Europa occidentale: 12%
Le donne straniere risultano particolarmente vulnerabili per isolamento sociale e precarietà economica.
10. Differenze di incidenza tra italiani e stranieri
Gli stranieri rappresentano circa il 31% dei reati totali a fronte del 9% della popolazione residente.
Per l’omicidio volontario, il tasso è 2-3 volte superiore rispetto agli italiani, ma in calo costante da un decennio.
| Indicatore | Valore consolidato |
|---|---|
| Omicidi totali | 314 |
| Vittime donne | 111-113 |
| Femminicidi partner/ex partner | 59-61 |
| % omicidi in ambito familiare | ≈ 43% |
| % donne uccise da partner/ex | 62-67% |
| % armi bianche nei femminicidi | 32 casi su 99 |
| Regione con più delitti | Campania |
| Autori under 18 | 11% |
| Vittime minorenni | 7% |
| Omicidi mafiosi | 15 (-72% dal 2015) |
11. Considerazioni psicosociali
L’aumento della violenza minorile è associato a:
- disagio giovanile e disagio sociale,
- uso di sostanze,
- disturbi psichiatrici in esordio,
- contesti familiari instabili e migratori.
La Società Italiana di Psichiatria segnala un deficit di prevenzione e servizi di salute mentale dedicati ai minori. Parallelamente, le donne straniere rimangono vittime privilegiate di violenza domestica per isolamento e mancanza di supporto territoriale.
I dati consolidati del 2024 delineano una realtà in chiaroscuro:
- trend complessivamente positivo per la riduzione degli omicidi totali e mafiosi,
- criticità gravi per la crescita della violenza giovanile e familiare,
- persistenza strutturale del fenomeno dei femminicidi.
Come criminologa esperta vengo spesso chiamata ad aiutare la ricostruzione delle scene del delitto, per la rilevazione di impronte o di macchie di sangue (BPA). Questi dati confermano alcune tendenze, ma di sicuro in generale l’Italia resta tra i Paesi più sicuri d’Europa, ma la qualità della sicurezza dipende sempre più dalla prevenzione relazionale e culturale.

